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 Il Teatro delle Dieci

Il Teatro delle Dieci nasce a Torino nel 1958, per opera del regista Massimo Scaglione, e di un gruppo di giovani attori provenienti dalla scuola di recitazione del Teatro Stabile: Franco Alpestre, Wilma D’Eusebio, Bob Marchese, Piera Cravignani, Giovanni Moretti, Annamaria Mion, Luciano Donalisio, Carla Torrero, Adolfo Fenoglio.

         Subito s’impone su scala nazionale, come formazione di ricerca, presentando per la prima volta in Italia i testi di Eugene Ionesco (la celeberrima Cantatrice Calva, con la quale a tutt’oggi sono state rappresentate oltre 2000 repliche), Beckett, Adamov, Tardieu, Cocteau, Flaiano, Pavese, ecc... 

         Negli anni, due sono i filoni che si perseguono: l’avanguardia e la drammaturgia italiana contemporanea, con particolare attenzione all'area piemontese.

         Gli anni ’70 vedono la Compagnia partecipare a festivals e rassegne e segnalarsi come una delle realtà alternative teatrali italiane più interessanti, riconosciuta dal Ministero Turismo e Spettacolo come compagnia primaria.

         Successivamente a Torino, avrà come sede il Ridotto del Romano  e si sposterà poi alla Sala Valentino ed infine al Teatro Gobetti, dove continuerà il proprio lavoro di ricerca riscoprendo autori mai rappresentati quali Giovan Giorgio Alione e le sue Farse del ‘400, gli scrittori dadaisti e futuristi Breton e Tzara, Sciascia, Behan, Genet e le opere teatrali di scrittori come Gina Lagorio, Giovanni Arpino, Primo Levi.

         La compagnia ha inoltre svolto negli anni un lavoro di ricerca sul teatro in lingua piemontese, anche in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi della Regione Piemonte, mettendo in scena nuovi testi e nuovi autori come Bianca Dorato, Silvio Viberti, Michele Bonavero, vincitori del “Premio regionale per un testo teatrale nelle lingue del  Piemonte”.

         Nel corso della sua lunga attività la Compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi tra cui, nel 1987 il “Premio IDI St.Vincent” per la migliore messa in scena di una novità italiana, “Anselmo o dell’Educazione” di Bagnara e il premio dei critici al regista Massimo Scaglione per il complesso della sua attività a Giardini-Naxos nel 1991.     

        

 

                                               

        

A partire dagli anni novanta, la compagnia , con rinnovata formazione e sempre sotto la direzione del regista fondatore, ha proseguito il suo lavoro, orientato verso la drammaturgia contemporanea, privilegiando un teatro d’attore capace di evocare atmosfere ironiche, grottesche, assurde o paradossali.

         Ha conservato e perfezionato il suo stile inconfondibile ricco di ritmi incalzanti, caratterizzati dall'unisono degli interpreti come in un meccanismo ad orologeria, attraverso il lavoro numerosissimi attori e collaboratori che si sono susseguiti negli anni e che sono tuttora impegnati oltre che nell'attività artistiche di prosa anche nell'organizzazione di rassegne ed eventi e in numerosi progetti  didattici.

         Dal 2005 è titolare del progetto regionale “Residenza Multudisciplinare del Territorio Pedemontano” presso il Comune di Cantalupa (To) che prevede laboratori, spettacoli,  che privilegiano anche la cultura territoriale, in collaborazione con la Comunità Montana del Pinerolese Pedemontano.

        

         L'ormai consolidata formazione attuale che ne raccoglie l’eredità culturale è composta da Bruno Anselmino, Maria Paola Bardelli, Alessandro Curino, Aldo Delaude, Vanessa Giuliani, Pietro Giau, Fulvia Roggero, Vincenzo Santagata e numerosi giovani.